Oggi, facendo zapping in radio, mi sono imbattuta in una canzone che ho riconosciuto per istinto, ma c’era qualcosa che comunque non tornava… Stiamo parlando della cover di C’è sempre una canzone di Ligabue, cantata da Luca Carboni. Capite benissimo che già nel connubio c’è qualcosa che sorprende.
Bisogna davvero fare attenzione quando si ha a che fare con due grandi della musica, come nel caso di Luca Carboni e Luciano Ligabue. Lasciarsi andare alle cover può diventare un’arma a doppio taglio: se siamo bravi nell’interpretare quella canzone, allora diventiamo eccellenza; oppure possiamo cadere in un passo falso che probabilmente non possiamo permetterci.
È quello che è successo a Luca Carboni? Diciamo che, da un primo ascolto, il risultato non è stato ottimale. La delusione è lampante, l’assenza di Ligabue in quella canzone è assolutamente tangibile e, mentre l’ascolti, ci sono delle cose che non tornano, sia nel ritmo che nella resa del brano.
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Luca Carboni canta Ligabue: chi la canta meglio?
Le cover rappresentano sempre e comunque un’arma a doppio taglio, non è banalità o spirito di sopravvivenza per gli autori nel campo della musica. Le cover vengono fatte praticamente da chiunque. Basti pensare a tante canzoni di artisti internazionali che noi crediamo essere degli inediti, ma che in realtà sono reinterpretazioni talmente forti da riuscire quasi a oscurare la versione originale, rendendola una versione completamente nuova.
Un esempio pratico e lampante per capire cosa stiamo dicendo, non a caso, è rappresentato dalla canzone cantata da Beyoncé, If I Were a Boy, che solo recentemente alcuni divulgatori di musica hanno spiegato non essere un inedito per come è stato lanciato o comunque percepito dai fan, ma una canzone ripresa e rielaborata ad hoc, con risultati non da poco.
Anche il mondo della musica italiana è fatto di cover che, una volta riprese, sono diventate un grandissimo successo, ma questa volta Luca Carboni non è riuscito del tutto nel suo intento per varie motivazioni. Innanzitutto, i fan non si aspettano una cover da Luca Carboni, un cantante che non ha mai seguito le tendenze. Basti pensare che Luca Carboni, così come mi ha sempre detto una persona molto cara, è tornato nel campo della musica con delle nuove canzoni solo quando aveva qualcosa da dire. Effettivamente è stato così, basti pensare alle lunghe pause dal mondo della musica da parte sua. C’è da dire anche che uno dei momenti più belli e rari della sua produzione, con delle vere e proprie poesie, arriva con Malinconia e quell’album (… le band si sciolgono) lì che ancora oggi, per certi versi, è assolutamente insuperabile.
Sulla base di tale motivazione, dunque, la domanda che ci si pone è: perché una cover da parte di Luca Carboni? E non solo: perché scegliere proprio una cover di Ligabue? Ligabue è uno di quei cantanti che sostanzialmente o lo ami, o lo segui perché non è solo musica, è una filosofia di pensiero.
Ogni canzone sembra estrapolata da un momento di vita, da una storia che a sua volta viene raccontata all’interno del brano, basti pensare all’album Made in Italy, che poi è diventato persino un film. Quindi perché riprendere una canzone della musica di Luciano Ligabue, come C’è sempre una canzone, per farne una cover che non sembra né una vera rilettura né una versione capace di prendere una strada totalmente propria?
Avevamo proprio bisogno della cover di C’è sempre una canzone?
La risposta a questa domanda può dipendere da numerosi fattori, ma c’è da dire che, con estrema probabilità, forse era un atto dovuto da parte di Luca Carboni, oppure un brano lanciato per annunciare un nuovo featuring con Luciano Ligabue. E se teniamo conto della grandezza artistica di entrambi i cantanti sappiamo già che ne verrebbe fuori un capolavoro.
Però quella cover di C’è sempre una canzone resta comunque una macchia. Infatti, se ascoltiamo il brano, è come se in un certo qual modo Luca Carboni non volesse spostarsi dal sound di Ligabue, ma al tempo stesso cercasse di reinterpretarlo restando dentro quelle note. Ne viene fuori una versione malinconica, troppo lenta, quasi una ballad per una canzone che, in realtà, una ballad non è.
Quindi, se proprio dovessimo dare un voto a questo brano, potremmo dare la sufficienza solo perché è Luca Carboni: il lavoro fatto dietro il brano c’è e si sente. Ma comunque non arriva all’eccellenza perché, purtroppo, è inimitabile Luca Carboni così come è altrettanto inimitabile Luciano Ligabue.
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